Gerrei Astrofest 2026: si parte dalle scuole

Sabato 16 maggio 2026 il Sardinia Radio Telescope di San Basilio, da silenzioso e sensibile strumento di ricerca astrofisica, si […]

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Sabato 16 maggio 2026 il Sardinia Radio Telescope di San Basilio, da silenzioso e sensibile strumento di ricerca astrofisica, si è trasformato in un’aula a cielo aperto vibrante di creatività popolata da centinaia di piccoli astronomi in erba accompagnati da docenti e famiglie.

In occasione della giornata internazionale della Luce, la grande parabola dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) è stata infatti la cornice d’eccezione per l’evento conclusivo di “Il Cielo in Classe”, il ciclo di attività dedicate alle scuole del territorio che apre la quarta edizione del Gerrei Astrofest, il festival di astronomia ideato dall’astrofisica dell’Inaf di Cagliari Silvia Casu e realizzato per la prima volta nel 2022.

La giornata al radiotelescopio è stata dunque il culmine di un lungo lavoro messo in opera paese per paese, scuola per scuola, classe per classe, dalla stessa Silvia Casu e da Rachele Toniolo al fine di stimolare l’interesse per il cielo e la creatività nei più piccoli tramite l’adozione della metodologia “Pensare con le mani” (Tinkering e Hands-on), attingendo a piattaforme d’avanguardia come EduINAF, PlayInaf e AstroEdu.

Grazie alla fondamentale collaborazione dei dirigenti scolastici, gli alunni coinvolti attivamente sono circa duecentocinquanta, affiancati da trenta docenti, provenienti da tutti i plessi dell’Istituto Comprensivo del Gerrei e dall’Istituto Comprensivo di Senorbì, con il plesso di San Basilio. Per l’occasione il Radiotelescopio è diventato dunque un hub espositivo, creativo e tecnologico, dove ogni classe ha presentato alle famiglie e alle istituzioni locali i frutti di mesi di lavoro spiegandoli in modo coerente e consapevole grazie al grande lavoro di co-progettazione portato avanti da tutti gli attori.

I temi trattati sono stati molto vari e hanno spaziato dalla nascita dell’Universo, all’evoluzione stellare, l’esplorazione del Sistema Solare e ovviamente la radioastronomia, il tutto raccontato attraverso l’originale punto di vista dei più piccoli e con formati originali e multidisciplinari come modelli fisici dei corpi celesti, progetti audio-visivi e persino performance dal vivo. In questo modo i più piccoli, anche e soprattutto dopo l’evento, potranno trasferire conoscenze astronomiche anche molto avanzate direttamente al cuore della comunità, rafforzando l’identità del territorio come polo culturale di livello internazionale e creando valore reale per il futuro.

“La presenza del Sardinia Radio Telescope – osserva Silvia Casu – va ben oltre la pura eccellenza scientifica: è un’occasione di crescita collettiva. Per le nuove generazioni, SRT significa poter allargare i propri orizzonti restando in contatto con le proprie radici, scoprendo nella scienza uno strumento in più per costruire un futuro consapevole e solido. Sappiamo che i cambiamenti culturali più profondi richiedono pazienza, cura e ascolto. Con il Gerrei Astrofest e i percorsi nelle scuole, non vogliamo semplicemente “insegnare”, ma stimolare quel senso di scoperta che è già insito in ogni ragazzo. Vogliamo offrire ai giovani un’alternativa reale e la libertà di scegliere il proprio percorso qui, a casa propria. Costruire insieme questa nuova visione del domani significa partire dai più piccoli, sostenendo oggi il talento e le aspirazioni di chi, domani, continuerà a far vivere e crescere questo territorio.”

L’appuntamento di maggio è stato solo l’inizio: a settembre 2026 si svolgerà la quarta edizione tradizionale del festival. In quell’occasione, l’evento si aprirà a tutta la cittadinanza, consolidando il ruolo del Gerrei e del Sardinia Radio Telescope come riferimento tecnologico e culturale della Sardegna.