No time for dead time – soluzione semplice per un problema complicato

  • Data:
  • Relatore: Matteo Bachetti
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No time for dead time - soluzione semplice per un problema complicato

I rivelatori di radiazione sono spesso fatti in modo da ricevere un fotone, applicare dei filtri e delle procedure per misurarne l’energia, registrarlo, e poi prepararsi a riceverne altri. Durante questo processo, il rivelatore resta “spento”. Questo si chiama “tempo morto”. Tutti gli esperimenti di conteggio ne sono afflitti, a volte per microsecondi, a volte per millisecondi o più. Il problema sorge quando si osservano sorgenti brillanti, per le quali la probabilità di ricevere fotoni durante il tempo morto è alta. In queste condizioni diventa difficile rivelare in modo robusto delle oscillazioni nel segnale della sorgente. Questo succede, ad esempio, in quasi tutte le osservazioni X di sorgenti galattiche con NuSTAR. Ma queste oscillazioni possono essere molto interessanti! Dobbiamo rinunciarci? No. Vi mostrerò un paio di trucchi che abbiamo implementato per risolvere la questione, sfruttando la presenza di due rivelatori indipendenti e giocando con le ampiezze di Fourier, con risultati sorprendenti. E magari si scopre che, con qualche modifica, non funziona solo col dead time, ma con qualunque variazione del flusso dovuta al singolo rivelatore/canale e non la sorgente…

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Oggi Astro Chiacchiere! è un incontro informale tra il personale dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari
(staff, postdoc e studenti), che ha lo scopo di discutere argomenti di carattere prevalentemente scientifico,
tecnologico, informativo sulle attività dell’Osservatorio. L’incontro si tiene solitamente il Martedì, alle ore
11:30, nell’Auditorium dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari. Per informazioni e/o contributi contattare
vvacca@oa-cagliari.inaf.it e surcis@oa-cagliari.inaf.it