La candidatura italiana per l’Einstein Telescope continua a sviluppare attività informative e divulgative in tutta l’isola. Questo secondo fine settimana di maggio 2026 è stato tutto all’insegna del grande progetto europeo e, in particolare, della candidatura di Einstein Telescope Italia che vorrebbe questo futuristico telescopio sotterraneo costruito in Sardegna nell’area di Lula – Bitti – Onanì – Orune grazie ad una grande collaborazione tra i principali enti di ricerca italiani e i due atenei sardi di Cagliari e Sassari.
Sono stati ben tre gli incontri pubblici, sia in presenza che da remoto, che hanno animato lo scorso fine settimana in Sardegna. Perché ET venga compreso, apprezzato, accettato ed anzi voluto dalle popolazioni locali c’è bisogno di chiarezza e di apertura, per questo è così importante organizzare e documentare questi momenti.
Giovedì 7 maggio si è svolto nella sala consiliare del comune di Orune un incontro pubblico ospitato dalla sindaca Giovanna Porcu in cui sono stati spiegati alla cittadinanza tutti i dettagli dell’imminente sorvolo di tutta l’area potenzialmente coinvolta da ET (circa 400 km2) con un elicottero per l’esecuzione di ricerche geomagnetiche volte a indagare il sottosuolo. Questa attività sarà portata avanti dall’INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, uno dei tre principali istituti scientifici nazionali partner del progetto ET Italia insieme con UniCa – Università degli Studi di Cagliari, rappresentata dai geologi Stefania Da Pelo e Antonio Funedda.
Il team INGV, composto dal responsabile per ET Carlo Giunchi, dal coordinatore scientifico dell’attività aerea Vincenzo Sapia e dalla geologa Valentina Romano, ha fornito le stesse informazioni anche il giorno successivo, venerdì 8 maggio, durante una diretta Facebook dal Comune di Bitti, intervistati dal celebre intellettuale indipendentista sardo Bustianu Compostu che dirige la tv locale Bitzi TV. Sul canale youtube di Bitzi TV la videointervista sarà presto disponibile, intanto, si possono vedere già gli incontri precedenti di Onanì e Lula.
https://www.youtube.com/@bitzitv8872/featured
Sempre venerdì 8 si è tenuto a San Teodoro un incontro pubblico a cura dell’Astec di Olbia moderato da una delle nuove divulgatrici assunte per ET Italia, Carlotta Lucato. Alla presenza della sindaca Rita Deretta, del vicepresidente della Regione Giuseppe Meloni e della presidente ASTEC Marilisa Pischedda, i referenti di ET dell’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ente capofila della candidatura italiana, Alberto Masoni e Gaetano Schillaci si sono confrontati con la direttrice dell’ INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliari Federica Govoni ma soprattutto con un pubblico molto interessato (ed anche comprensibilmente critico e diffidente in alcune sue componenti) sulle possibili problematiche e sulle grandi opportunità offerte da questo progetto, ma non solo.
Era infatti presente a tutti e tre gli incontri ovviamente anche la RAS – Regione Autonoma della Sardegna nella persona del giovane consulente per Einstein Telescope, Raffaele Marras, impegnato in un vero e proprio tour de force, che ha dato prova del fatto che tutto il partenariato ha le idee molto chiare sulle grandi opportunità che ET potrà portare ai territori e alle comunità che ne saranno protagoniste.
Articolo di Paolo Soletta – 10 / 05 / 2026