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22 FEBBRAIO 2017 ore 15:20
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L'interesse cinese verso la Sardegna

Il consigliere scientifico dell'Ambasciata Cinese in Italia in visita in Sardegna: SRT una delle tappe.

Nell’ottica di una sempre più stretta sinergia fra Sardegna e Cina nella ricerca e sui temi dell’innovazione, il consigliere scientifico dell'Ambasciata Cinese, il dr. Cao Jianye, accompagnato dal Primo Segretario per la Scienza e la Tecnologia, la dottoressa Gai Hongbo, si è recato in questi giorni in visita in Sardegna. E ha voluto incontrare il vicepresidente della Regione, Raffaele Paci.

"La Regione supporta con tantissimi strumenti il processo di innovazione, che non si applica solo ai settori ad alta tecnologia – ha detto Paci – Siamo consapevoli che una massiccia dose di innovazione tecnologica, sostenuta da una adeguata ricerca, permette di crescere e svilupparsi rapidamente".

La collaborazione fra Cina e Sardegna si è già concretizzata con il Joint Innovation Center di Huawei a Pula inaugurato a dicembre, dove il consigliere scientifico dell’Ambasciata e la sua delegazione hanno fatto la seconda tappa della visita.

Una realtà importante, un investimento che Huawei ha scelto di fare nella nostra regione per le forti  competenze che ha trovato e per la concreta possibilità di continuare a fare ricerca nel nome dell'innovazione, e su questo vogliamo puntare fortemente - ha ricordato Paci - L'abbiamo ribadito al vostro presidente Xi Jinping durante la sua visita in Sardegna, e in quell'occasione come avevamo già fatto durante la missione in Cina, abbiamo avuto la possibilità di parlare degli altri nostri punti di forza sui quali si può costruire un rapporto sempre più solido con il vostro Paese. Penso alla sicurezza alimentare, alle politiche per l'ambiente e la sua tutela, alle nuove tecnologie per la cattura di CO2, al turismo, alla ricerca per le Smart & Safe City".

Altro settore nel quale può essere avviata una nuova collaborazione nella ricerca è quello della radioastronomia.

La terza tappa della visita ha infatti riguardato l'Osservatorio Astronomico di Cagliari, con i suoi laboratori di sviluppo tecnologico (nell'immagine, l'ingegner Adelaide Ladu illustra uno degli strumenti usati nel Laboratorio di Microonde) e il Sardinia Radio Telescope (SRT), punto di riferimento internazionale della ricerca nel settore. "Una realtà solida e dalle prospettive importanti, dove un lavoro di sperimentazione e continua innovazione può, anche con l'aiuto di partner internazionali, riuscire a garantire ricadute in termini di occupazione e sviluppo", ha sottolineato Paci.

Il consigliere scientifico Cao Jianye ha visitato il telescopio e le infrastrutture in completamento accompagnato dal presidente dell'INAF Nicolò D'Amico, al direttore dell'Osservatorio astronomico Andrea Possenti, e al sindaco di San Basilio Albino Porru, che ha fatto gli onori di casa.

La delegazione cinese all'interno di SRT"E’ certamente motivo di soddisfazione vedere l’interesse della Cina per gli investimenti in ricerca e sviluppo che sono in atto in Sardegna, e in particolare per le nostre infrastrutture di ricerca. - aggiunge Nichi D'Amico - "Nell'ambito della radioastronomia e delle attività di sviluppo del Sardinia Radio Telescope e della rete Europea VLBI, è già in atto da alcuni anni una proficua collaborazione coi colleghi cinesi, che si è consolidata ulteriormente di recente con la partecipazione dei due Paesi al progetto internazionale dello Square Kilometer Array (SKA), di cui grazie ad un finanziamento sulla Legge 7, abbiamo allestito un dimostratore nel sito SRT, il progetto Sardinia Array Demonstrator."

Che la Cina inizi a parlare un po' di sardo?

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